26 marzo 2008

7 . Beati i perseguitati per causa della giustizia perché di essi è il regno dei cieli

Beate quelle giovani famiglie cristiane che sanno soffrire qualcosa per il Vangelo

Ci sono tanti indizi nel Vangelo di Matteo per affermare che questa beatitudine, ampia, ripetuta, aveva un significato molto importante. E’ una beatitudine per le famiglie cristiane e non solo. Attualissima ai nostri giorni quando una giovane famiglia vuole sperimentare che il Vangelo della famiglia è bello e conviene. Chi parte per una esperienza evangelica coraggiosa si sente sempre un po’ solo e perseguitato. I poteri dominanti non accettano e ci sarà sempre da soffrire a motivo del Vangelo. La consolazione viene da un rapporto intimo personale con Gesù. La giovane famiglia cristiana nella persecuzione piccola o grande che affronta a motivo di Gesù, avverte con intima ed indicibile gioia un doppio legame sponsale. Si sentono un solo spirito tra loro e si sentono come coppia una cosa sola con Gesù che dà un senso ancora più grande al loro amore. Giustizia è il perseverare nella via mostrata da Dio il cui centro è costituito dai dieci comandamenti che Gesù non abolisce ma porta a compimento nelle Beatitudini, la Thora del Messia, incentrata sulla Sua persona cui si obbedisce nella libertà e nella gioia e con quel senso di responsabilità che consente di essere fedeli ai Comandamenti e al Vangelo in contesti sempre nuovi. Oggi la persecuzione si esprime come emarginazione culturale, come condanna alla irrilevanza, come impedimento a portare nella sfera pubblica i propri convincimenti e le proprie scelte di vita. Occorre saper soffrire qualcosa per il Vangelo, ma se si resta fedeli alla scelta fatta sarà elemento di crescita vitale per la famiglia e per la comunità. Una sofferenza per il Vangelo la si vive nei matrimoni misti che possono essere luoghi di incontro, di tolleranza, di rispetto reciproco dove ognuno rimane fedele alla propria religione o alla sua non fede, ma certamente questo per il coniuge cristiano presenta motivi di fatica e di difficoltà specie nei primi anni di vita assieme. In genere il segreto è di non insistere che l’altro ci segua nel cammino di fede ma portarlo avanti in solitudine con fedeltà dicendo però con sincerità i motivi profondi che spingono a credere e a vivere la fraternità cristiana e soprattutto trasfondere un più grande amore e delicatezza verso il coniuge non credente o non cristiano per testimoniare che il Dio di Gesù è amore che accoglie e perdona.

Beate quelle giovani famiglie che non esasperano le persecuzioni che incontrano sulla loro strada.

Una forma di persecuzione per una giovane famiglia può essere il ruolo, a volte determinante, che esercita l’opinione pubblica nella nostra società. Lo spirito dei tempi diventa un’atmosfera spirituale che obnubila la mente e intorpidisce il cuore perché si determina un convincimento diffuso di tale intensità che la singola coppia difficilmente può sottrarsi. Altrimenti non si spiegherebbero tante situazioni in cui si è come chiusi gli occhi e che solo molto tardi si sono rivelate per quello che veramente erano. Come considerare e come trascorrere il giorno di domenica per le giovani famiglie cristiane è un esempio eclatante di come oggi ci si adegui alla opinione dominante. Pensiamo come una giovane coppia dipenda dai mezzi di comunicazione di massa e non riesca in genere ad avere una reale possibilità di seguire scelte alternative. Una giovane famiglia poi che cammina controcorrente deve essere preparata a forme sottili di persecuzione che anche Gesù ha sperimentato come l’insulto, la maldicenza, la diffamazione toccando anche corde scoperte come quelle dei figli che non sempre corrispondono alle attese dei genitori e sembrano contraddire le scelte coraggiose che sono state fatte dalla coppia. Reagire con amore, pregando non è semplice ma è straordinario. Anzitutto non bisogna cadere in inutili complessi di persecuzione come se nella nostra società una famiglia cristiana non possa vivere ed operare secondo le proprie convinzioni. La santità supera ogni ostacolo e cresce nelle persecuzioni.

  1. Gent.mo Padre Vincenzo
    chiederei la Sua preziosa intercessione
    affinchè il Signore fortifichi me e mio marito
    nella fede per affrontare le continue tribolazioni.
    Uniti nella fede La ringrazio e porgo
    Cordiali Saluti
    Franca (FI)


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