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	<title>Commenti a: Prima Bozza di un progetto per realizzare l’Iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi (ICFR) “secondo un’ispirazione catecumenale”</title>
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		<title>Di: Davide Alimenti</title>
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		<dc:creator>Davide Alimenti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 06:41:50 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Don Vincenzo,
ho letto due volte questa bozza, evidenziando ciò che mi sembra importante e soprattutto ciò che sembra impegnativo.
Certo, come dici tu è un forte cambio di mentalità che riguarda tutta la comunità. Al di là dei  metodi i cui risultati non sempre sono alla nostra portata, il problema della catechesi, anche nella nostra comunità, è quello di un forte distacco tra questo fondamentale servizio che la Parrocchia fa, e il resto, come se fosse per addetti ai lavori.
La tua proposta invece, ripeto, riguarda tutti. 
La parte impegnativa è secondo me il rapporto con i genitori, gli adulti. 
Dalla tua proposta, sembra che i percorsi con i genitori e con i bambini o ragazzi siano due strade parallele che, almeno questo ho capito, non si incontrano. 
Penso che il coinvolgimento dei genitori sia tale che il lavoro a casa, dopo gli incontri in comunità, prosegui e pertanto penso sia necessario aiutare le famiglie a comunicare tra i vari componenti,  ciò che hanno ricevuto.
Sul fatto che gli adulti non amano perdere tempo, sono d&#039;accordo, un po&#039; meno sul fatto che gli stessi sanno di cosa hanno bisogno. E&#039; vero, noi adulti, nelle nostre giornate ci scontriamo con vari problemi (famiglia, lavoro, denaro, dolori, società), ma non sempre abbiamo le idee chiare su come affrontarli senza lasciarsi dominare da questi; sono convinto che la Fraternità possa aiutare le famiglie, senz&#039;altro in modo semplice e umile, dove non ci sono persone arrivate, ma tutte in cammino, senza verità in tasca, facendo capire loro che l&#039;incontro con Gesù può aiutare ad affrontare le vicende umane, il Signore non ci toglie i problemi, ma ce li fa vedere con i Suoi occhi.
Spero di essere stato sufficientemente chiaro,
Ciao.
Davide</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Don Vincenzo,<br />
ho letto due volte questa bozza, evidenziando ciò che mi sembra importante e soprattutto ciò che sembra impegnativo.<br />
Certo, come dici tu è un forte cambio di mentalità che riguarda tutta la comunità. Al di là dei  metodi i cui risultati non sempre sono alla nostra portata, il problema della catechesi, anche nella nostra comunità, è quello di un forte distacco tra questo fondamentale servizio che la Parrocchia fa, e il resto, come se fosse per addetti ai lavori.<br />
La tua proposta invece, ripeto, riguarda tutti.<br />
La parte impegnativa è secondo me il rapporto con i genitori, gli adulti.<br />
Dalla tua proposta, sembra che i percorsi con i genitori e con i bambini o ragazzi siano due strade parallele che, almeno questo ho capito, non si incontrano.<br />
Penso che il coinvolgimento dei genitori sia tale che il lavoro a casa, dopo gli incontri in comunità, prosegui e pertanto penso sia necessario aiutare le famiglie a comunicare tra i vari componenti,  ciò che hanno ricevuto.<br />
Sul fatto che gli adulti non amano perdere tempo, sono d&#8217;accordo, un po&#8217; meno sul fatto che gli stessi sanno di cosa hanno bisogno. E&#8217; vero, noi adulti, nelle nostre giornate ci scontriamo con vari problemi (famiglia, lavoro, denaro, dolori, società), ma non sempre abbiamo le idee chiare su come affrontarli senza lasciarsi dominare da questi; sono convinto che la Fraternità possa aiutare le famiglie, senz&#8217;altro in modo semplice e umile, dove non ci sono persone arrivate, ma tutte in cammino, senza verità in tasca, facendo capire loro che l&#8217;incontro con Gesù può aiutare ad affrontare le vicende umane, il Signore non ci toglie i problemi, ma ce li fa vedere con i Suoi occhi.<br />
Spero di essere stato sufficientemente chiaro,<br />
Ciao.<br />
Davide</p>
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