<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Liturgia, non solo orari</title>
	<atom:link href="http://www.santafamiglia.info/2009/01/liturgia-non-solo-orari/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.santafamiglia.info/2009/01/liturgia-non-solo-orari/</link>
	<description>...</description>
	<lastBuildDate>Sun, 30 Jun 2013 20:55:05 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Walter</title>
		<link>https://www.santafamiglia.info/2009/01/liturgia-non-solo-orari/comment-page-1/#comment-33196</link>
		<dc:creator>Walter</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 13:20:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.santafamiglia.info/blog/2009/01/15/liturgia-non-solo-orari/#comment-33196</guid>
		<description>Il brano tratto dal libro di Don Vincenzo mi ha suscitato diverse riflessioni:
- ma una domenica così può esistere senza una settimana che sia tesa alla domenica?
- una domenica così può esistere al di fuori di un luogo ben recintato (anche idealmente) come una comunità, un gruppo di persone che si scelgono consapevolmente e responsabilmente?
- una domenica così può esistere anche quando con tutte le buone e sante intenzioni pure la famiglia è costretta a dividersi ad esempio perché i figli sono scout (e per fortuna!)?
Questi alcuni quesiti buttati giù lì. A livello di proposte fattibili, penso che decisamente sarebbe utile e bello creare un momento di &quot;decompressione&quot; iniziale per aiutare ad entrare senza ansia in un clima di meditazione e gioia e un momento di &quot;decompressione&quot; finale che lasci alla chiesa il senso di un luogo dove si prega.
Sono cose semplici come decidere che quando ci si alza la mattina come prima cosa si fa il segno della croce, nulla di più facile, nulla di più dimenticabile...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il brano tratto dal libro di Don Vincenzo mi ha suscitato diverse riflessioni:<br />
- ma una domenica così può esistere senza una settimana che sia tesa alla domenica?<br />
- una domenica così può esistere al di fuori di un luogo ben recintato (anche idealmente) come una comunità, un gruppo di persone che si scelgono consapevolmente e responsabilmente?<br />
- una domenica così può esistere anche quando con tutte le buone e sante intenzioni pure la famiglia è costretta a dividersi ad esempio perché i figli sono scout (e per fortuna!)?<br />
Questi alcuni quesiti buttati giù lì. A livello di proposte fattibili, penso che decisamente sarebbe utile e bello creare un momento di &#8220;decompressione&#8221; iniziale per aiutare ad entrare senza ansia in un clima di meditazione e gioia e un momento di &#8220;decompressione&#8221; finale che lasci alla chiesa il senso di un luogo dove si prega.<br />
Sono cose semplici come decidere che quando ci si alza la mattina come prima cosa si fa il segno della croce, nulla di più facile, nulla di più dimenticabile&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
